L'educazione del nostro cane Avere un cane comporta anche l'importante responsabilità di educarlo perché questo permetterà a noi e a lui di avere una relazione con ciò che ci circonda, persone o situazioni che siano, serena e equilibrata. Non sono molti i comandi che dobbiamo insegnare al nostro cane, ma quei pochi devono essere trasmessi con sicurezza e efficacia. Torna alla pagina Amici Speciali Ah, che bello incontrare per caso un vecchio amico che non vedevate da tanto tempo, magari a un aperitivo estivo all'aperto. Ma… ha con sé un cane davvero carino, vivace, espressivo e… oooh i miei pantaloni bianchi! "Scusa, è il suo modo di salutare". Peccato che 45 kg di cane e di zampe addosso non è detto che facciano piacere a tutti. Ma neanche 15. Educare il nostro amico a quattro zampe è fondamentale per poterlo gestire in casa, nei luoghi pubblici e soprattutto nel rapporto con le altre persone e gli altri animali. Una buona educazione gli aiuterà a ridurre al minimo i pericoli per sé e per gli altri. I primi due mesi, dalla nascita allo svezzamento, sono compito della mamma cane, che poi ci passa questo importante testimone. IL "METODO GENTILE" Diversamente da come è avvenuto in passato, oggi l'educazione del cane avviene dolcemente, in maniera non coercitiva, senza metodi violenti o punizioni e attraverso un sistema basato su piccoli premi (rinforzo positivo). Si tratta di un approccio cognitivo-zooantropologico che parte dalla relazione fra noi e il cane. Con questo metodo, chiamato "metodo gentile", l'uomo osserva e cerca di capire l'amico cane per dargli le giuste informazioni, e in questo modo il cane capisce ciò che gli chiediamo e sarà felice di farlo. In sostanza il nostro cucciolo apprende per associazione, vale a dire che quando fa qualcosa in modo corretto riceve sempre il suo premio. L'ABC DELLA COMUNICAZIONE DI BASE Vediamo quali sono i comandi base da insegnare al nostro cane, che rappresentano poi il punto di partenza per stabilire una comunicazione che funzioni. E ricordatevi, il comando gestuale è sempre più importante di quello verbale. Seduto: attiriamo in silenzio la sua attenzione sul bocconcino che abbiamo in mano. Glielo facciamo annusare, poi lo portiamo sopra la sua testa, in modo che lui, sbilanciandosi indietro, tenderà a sedersi. Non appena si siede gli diciamo "Bravo" e lo premiamo col bocconcino. Nota: prendiamo subito l'abitudine di farlo sedere sempre prima di compiere le azioni quotidiane come dargli il cibo, mettergli il guinzaglio ecc. Resta: da seduto, teniamo la mano aperta col palmo rivolto verso di lui per 3 secondi. Se rimane fermo lo premiamo. Se si muove, ripetiamo l'esercizio. Vieni: Qui il gesto dev'essere accompagnato dal comando verbale allegro che trasmette al cane che siamo felici che lui si avvicini a noi. Qualcuno deve aiutarvi a trattenere l'amico cane finché non glielo dite voi. Prima di farlo liberare, vi accucciate a terra, mantenete il contatto visivo con lui e gli mostrate il premio. Poi lo fate liberare ed esclamate allegramente "Vieni!". Appena arriva gli date il bocconcino, accarezzandolo. Piede: per insegnare al cane a camminare al nostro fianco, teniamo tanti piccoli bocconcini nella mano sinistra e la posizioniamo vicina al suo muso. Non curandoci dei suoi tentativi di prenderli, camminiamo con passo deciso. Appena il cane alza la testa per guardare noi e i bocconcini, se non salta gliene date uno, e così continuate a fare se si comporta bene. Nota: Questo comando è essenziale per insegnare all'amico a quatttro zampe a essere portato serenamente al guinzaglio, senza assistere alle scenette dei "padroni portati a spasso dal cane". In generale, per avere un cane sereno ed equilibrato dovete anche: Ignorare i suoi atteggiamenti esuberanti. Rimanere sempre calmi e pazienti. Rinforzare il comando "resta", utile per tutte le occasioni. Usare il "no!" solo per comportamenti scorretti gravi, altrimenti il cane rischia di assuefarsi al comando, rendendolo del tutto inutile. Non picchiarlo mai: servirebbe solo a rovinare il rapporto di fiducia. Pronti per calarvi nei panni degli "educatori"? Non occorrerà essere severi, ma dotarsi di abilità, coerenza, pazienza e magari anche un po' d'esperienza. Ogni esercizio deve essere ripetuto costantemente finché il cane avrà imparato bene l'associazione sia al gesto, sia al comando vocale, e sì che ce ne vorranno di croccantini! A cura di Giunti Editore Torna alla pagina Amici Speciali I prodotti della Linea Amici Speciali Biscotti con pollo e verdure taglia toy & mini 60 g 60,0 gr Amici speciali Stick ricco in manzo 3 x 10 g 30,0 gr Amici speciali Crocchette miste con salmone tonno gamberetti e carote* 2 kg 2.000,0 gr Amici speciali Salviette detergenti delicato profumo al talco 30x20cm 40 pz Amici speciali Crocchette miste con pollo manzo cereali e verdure* 3 kg 3.000,0 gr Amici speciali Tutti i prodotti della Linea Amici Speciali