Ciao,
Vai all'area riservata >
«Un abbraccio alle donne e agli uomini della cooperazione»
Gli abiti sono quelli delle occasioni importanti, i sorrisi commossi, le parole di quelle che scaldano il cuore. A Prato, nella sede toscana di Coop Italia, il 30 agosto non è una mattinata come le altre. Teo Cavallini, dipendente Coop e figlio dello scultore Sauro Cavallini, è davanti alla scalinata d’ingresso dello stabile con una folla di colleghi, e sta per sfilare il drappo che copre una scultura di suo padre, scomparso nel 2016. Accanto a lui ci sono Maura Latini e Domenico Brisigotti, presidente e direttore generale di Coop Italia. «Quest’opera rappresenta per me l’abbraccio che volevo dare a tutti voi», ha detto poco prima. Poi il drappo scivola via, la scultura si svela. È una figura umana dalle fattezze femminili, in ferro rosso e larga circa 2 metri, realizzata da suo padre negli anni ‘60. È adagiata su un fianco, a rappresentare insieme la forza e la fragilità dell’essere umano, e “Umanità” è, per l’appunto, il suo nome. Sotto, una targa con una dedica: “Alle donne e agli uomini di Coop Italia”. La scultura è infatti un dono che Teo ha fatto a Coop Italia con sua sorella Aine, e che ha voluto dedicare alla grande famiglia del mondo cooperativo.
«Ci tenevo a lasciare qualcosa a quest’azienda che per me vuol dire tantissimo», dice ancora Teo Cavallini, 23 anni di vita passati in Coop a condividerne i valori e i progetti, prima in Asia e poi in Italia, nel settore Qualità, e che oggi non dimentica di citare uno a uno i colleghi che non ci sono più. D’altra parte c’è una ragione se, tra tutte le opere che custodisce nel Centro Studi Sauro Cavallini di Fiesole, fondato nel 2017, ha scelto proprio quella dal titolo “Umanità”. «Serve a ricordare che il mondo cooperativo è fatto da esseri umani, che lavorano per gli altri esseri umani». Proprio come Coop, che come ricorda poco dopo Maura Latini, è nata dalle persone per le persone: «Un’azienda che anche in momenti difficili come questo conserva la volontà di riempire il nostro lavoro di contenuti coerenti con quella che è la nostra ragione di essere».
Il tema dell’umanità è molto caro a Sauro Cavallini, e ricorre in tutta la sua vastissima produzione, conosciuta in Europa e nel mondo. Nato nel 1927 a La Spezia, toscano d’adozione, l’artista fu internato durante la seconda Guerra Mondiale in un campo di prigionia, esperienza che trasferì in una serie di sculture giovanili. La sua attività successiva è però ispirata soprattutto ai temi della pace, della fratellanza, dell’unione tra i popoli, e dell’amore in senso universale. Oggi Cavallini è l’artista monumentale più presente in Toscana, dove le sue opere sono all’ingresso di palazzi pubblici e nelle piazze delle principali città, ma importanti testimonianze del suo genio sono anche all’estero, per esempio a Strasburgo, dove l’“Inno alla Vita” – dono dello Stato italiano alla Comunità Europea - è collocato davanti al Palazzo del Consiglio d’Europa, o al Principato di Monaco, dove “Passo a due” acquistato dal Principe Ranieri di Monaco nel 1992, domina la scena all’ingresso del Giardino delle rose di Grace Kelly.
Condivisione e cooperazione, il dono racchiude i valori Coop
Da tempo Teo meditava di fare questo “regalo”, ed è la prima volta che i figli dell’artista donano un’opera del loro papà. «Abbiamo sempre preferito le strade e le piazze alle collezioni private, perché ci piaceva l’idea di poter condividere ciò che nostro padre ha lasciato con più persone possibile, come piaceva a lui. Dopo tanti anni insieme, però ho pensato fosse giunto il momento di donare qualcosa di mio padre al mondo della cooperazione», spiega. «Ne ho parlato con Maura Latini, e lei ne è stata entusiasta, e in questi mesi mi ha aiutato organizzare la cosa anche dal punto di vista formale». Quella donata a Coop Italia è tra l’altro un’opera quasi unica nel suo genere. “Umanità” fu infatti concepita negli anni ’60, in un periodo in cui Cavallini non aveva la disponibilità economica per realizzare sculture in bronzo, e questa è la ragione per cui è in metallo colorato. L’opera rientra in una serie limitata di sculture dedicate alla rappresentazione di figure umane, di cui altre quattro sono conservate al Centro Studi Sauro Cavallini a Fiesole.
A partire da questa estate, l’Umanità accoglierà i lavoratori di Coop Italia di Prato che ogni mattina varcheranno la soglia dello stabile. «Idealmente accoglie tutti i dipendenti del mondo Coop. Ed è per noi un grande onore», ha detto Maura Latini. «Avere davanti agli occhi ogni giorno un’opera di un artista di tale levatura, maestro d’arte pubblica, ci ricorda il valore dell’umanità, un privilegio, specie per noi che sentiamo di avere un ruolo non di secondo piano nella società».
Credit: le immagini delle opere di Cavallini sono del Centro Studi Sauro Cavallini
Per vedere questo video devi accettare i cookie di marketing.
Guarda il video dell'evento
L'Inaugurazione dell'opera Umanità dello scultore Sauro Cavallini presso la sede di Coop Italia a Prato.
Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.
Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?
Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.
Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita
Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.
Dove trovo il numero di tessera socio?
I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.
Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.
Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.
Vuoi disiscriverti dall'evento
Non puoi iscriverti a questo evento
Legenda stati evento
Evento a cui è possibile iscriversi
Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!
Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!
Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.
Informazioni importanti
Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.
Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.
Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.