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Nel nuovo bando di Coop ed Eiis, un percorso formativo gratuito rivolto agli under 30, per conoscere meglio i segreti dell’intelligenza artificiale e scoprire come usarla per portare cibo migliore sulle nostre tavole.
Agli occhi dei non esperti possono sembrare una “strana coppia”. Cibo e intelligenza artificiale, invece, sono un binomio dalle potenzialità infinite, e gli addetti ai lavori lo sanno bene. In un futuro nemmeno così lontano, l’AI potrebbe diventare l’alleata numero uno contro gli sprechi alimentari, sfruttare lo studio di miliardi di dati per conservare meglio i cibi lungo la catena di distribuzione, stoccarli in modo efficiente, distribuirli in maniera migliore e suggerire persino ai consumatori come fare una spesa più sostenibile. Non è fantascienza, manca poco perché tutto questo diventi realtà. Proprio per queste ragioni è vitale che tutti noi – specie le nuove generazioni – impariamo a conoscerla e a maneggiarla, a farci insomma i conti, per usarla al meglio senza farci risucchiare, e perché no, a trovarne qualche applicazione smart.
Nasce da qui l’idea che Coop ha sviluppato assieme all’European Institute of Innovation for Sustainability (Eiis), ente di alta formazione sui temi della sostenibilità e delle nuove tecnologie.
Si tratta di un percorso formativo per parlare ai giovani e con i giovani, quella community under 30 a cui Coop rivolge da anni iniziative legate al futuro e alla sostenibilità. Il focus, questa volta, è il mondo del cibo e i suoi legami con l’intelligenza artificiale. Il percorso si sviluppa in gran parte – ma non solo – online, è completamente gratuito e ha l’obiettivo di fornire competenze chiave sul tema dell’utilizzo dell’AI nell’innovazione della filiera agroalimentare. Sullo sfondo, la sostenibilità, fil rouge che lega tutte le iniziative Coop rivolte ai più giovani.
«Abbiamo pensato a questo percorso per rispondere in un certo senso a due esigenze», spiega Carlo Alberto Pratesi, ordinario di Marketing all’Università Roma Tre e presidente di Eiis: «La prima è legata alle nuove generazioni. Tra i più giovani c’è una scarsa conoscenza dell’intelligenza artificiale e delle sue applicazioni, al di là di quelle ludiche: si parla spesso di AI applicata a tutto ciò che ha a che fare con lo svago, si dice molto meno di come può essere utilizzata in altri ambiti, come quello della filiera agroalimentare, o nel settore della vendita e della distribuzione.
Ci piacerebbe portare i partecipanti a ragionare sulla portata di questo strumento partendo da casi concreti, studiando, per esempio, come l’AI può aiutarci a rendere più sostenibile l’intera filiera, dal campo alla tavola. Dall’altra parte, Coop, come molte realtà imprenditoriali, è interessata a esplorare questo mondo. Il percorso sarà anche un modo per scoprire, anche assieme alle persone, gli utilizzi dell’intelligenza artificiale per migliorare la distribuzione, la gestione delle scorte, la riduzione degli sprechi, o per ottimizzare gli spazi nei supermercati, e, perché no, aiutare i propri clienti e consumatori a essere più sostenibili. Coinvolgere tante menti in un processo di riflessione su questi temi non può che dare nuovi stimoli e idee».
“AI for food”, il percorso dalla teoria alla fase pratica
Il progetto, battezzato “AI for food”, consiste in un percorso di formazione gratuito e strutturato in diverse fasi, rivolto a tutti gli under 30, soci e non soci Coop, che abbiano interesse verso questi argomenti. Gli interessati possono iscriversi fino al 25 maggio online salvo proroghe (https://coop.it/eventi/2212/AI-for-Food) per partecipare a un colloquio di selezione, che si baserà principalmente sulla motivazione. «Possiamo ammettere fino a 1.000 partecipanti. Frequenteranno un corso online in 5 moduli, durante i quali docenti ed esperti spiegheranno cos’è l’AI, le possibili applicazioni nel mondo del cibo e della distribuzione, del consumo. Le lezioni possono essere fruite in un qualunque momento, naturalmente entro un arco di tempo prestabilito», spiega il presidente Eiis. I moduli permettono però delle interazioni, e saranno proprio coloro che si sono rivelati più interessati e motivati durante la prima fase a entrare nella rosa dei 150 ammessi alla seconda. I selezionati parteciperanno a quattro incontri digitali con esperti, in stile talk show, con sessioni di un’ora e mezza ciascuna in cui potranno porre domande, chiarire dubbi e soddisfare curiosità, nonché approfondire gli spunti ricevuti in precedenza.
In programma ci sono un viaggio e un’esperienza dal vivo dove mettersi alla prova. Spiega Pratesi: «Li incontreremo a Torino alla “Italian tech week”, dove avranno l’opportunità di seguire panel dove saranno presenti esperti e personaggi illustri, e saranno ospitati all’Ipercoop di Collegno dove, con l’aiuto di tutor ed esperti Eiis, si divideranno in una decina di team. Ognuno dei team, partendo dalle idee originarie dei singoli, metterà a punto una proposta concreta che sfrutta l’intelligenza artificiale per innovare qualche aspetto della catena distributiva in Coop. Le più credibili saranno presentate a dicembre a Bologna, ai vertici di Coop Italia».
Immaginare sin d’ora cosa i ragazzi e le ragazze potrebbero tirar fuori dal cilindro apre scenari affascinanti, come lascia intuire Pratesi: «Gli spunti sono centinaia. Con l’AI si potrebbero coinvolgere i clienti per fare in modo che suggeriscano i prodotti da inserire in assortimento, o mettere a punto nei negozi sistemi di elaborazione che, sulla base della stagione e del clima, indichino quali merci sono da acquistare nelle settimane successive e in che quantità. E non è finita, perché si potrebbero persino progettare App che aiutano i clienti a seguire la dieta mediterranea componendo il carrello della spesa con i prodotti giusti, per variare tutti i giorni della settimana».
Prima di allora, i partecipanti a “AI for food” avranno comunque tutti ricevuto una formazione di base sull’Intelligenza Artificiale, uno strumento utile per muoversi nel mondo di oggi. «È prima di tutto un programma per dare una base di alfabetizzazione su questi temi, che propone ai giovani di diventare attori del cambiamento, pensare da protagonisti, non essere solo passivi. È il cambio di approccio che fa la differenza», prosegue Pratesi, che chiarisce: il corso non è rivolto a una categoria specifica di giovani o studenti. «Cerchiamo soprattutto persone motivate e con la voglia di impegnarsi, con una scolarizzazione di base che consenta loro di seguire il corso e comprenderne i contenuti. Non serve essere un ingegnere o un informatico, e sono ben accette anche le persone con formazione umanistica. Dopotutto, se è vero che le soluzioni tecnologiche vengono trovate dagli ingegneri, a porre le domande e i problemi da risolvere sono soprattutto coloro che hanno una conoscenza del mondo e delle dinamiche sociali».
“AI for food” è solo l’ultima in ordine di tempo tra le iniziative che Coop ha proposto alla community di giovani under 30. Lo scorso anno più di 400 ragazzi e ragazze hanno partecipato a “Sea Explorers”, un percorso formativo per guide marine, organizzato sempre con Eiis, che ha portato alcuni di loro a immergesi letteralmente nelle acque delle coste italiane, scoprendo da vicino i tesori del Mediterraneo. Un’attività che è stata preceduta nel 2021 e 2022 dalla piantumazione di 10 mila alberi in 100 città, così come nel 2023 la campagna di sensibilizzazione per il risparmio energetico, che ha visti centinaia di ragazzi “sul campo” a Roma, impegnati in un flash mob e nella riqualificazione di un’area degradata. Tanti modi diversi per chiamare a raccolta le nuove generazioni e coinvolgerle in azioni concrete per un futuro più verde, consapevole e pulito.
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