Ciao,
Vai all'area riservata >
Questo e il prossimo fine settimana, in molti punti vendita dell’insegna clienti e soci potranno acquistare e donare materiali scolastici da distribuire a famiglie svantaggiate. Nei negozi ci saranno i soci Coop e i volontari degli enti benefici, per dare informazioni e suggerire gli articoli più richiesti. E a settembre parte anche Coop per la scuola, la raccolta punti per dotare gli istituti di attrezzature informatiche.
«Il 7 di settembre saremo lì, a presidiare», dice a fine telefonata Dedè Tata, fondatrice di Pierre, associazione che a Lodi combatte l'esclusione sociale. Sa bene che per lei e per migliaia di altri volontari in tutta Italia quello di sabato non sarà un giorno qualunque di settembre. Lei lo passerà quasi interamente alla Coop di Lodi in via Pavia, dove da quattro anni, assieme ai colleghi dell'associazione e a un gruppo di soci di Coop Lombardia, sarà al banco allestito all'ingresso del punto vendita, per spiegare ai clienti quanto sia importante comprare e donare materiale scolastico per chi è in difficoltà. Il 7 settembre (ma anche l'8 e il week successivo, a seconda dei territori) si tiene infatti Dona la spesa Scuola di Coop, che ogni anno sostiene da Nord a Sud dell'Italia alunni e famiglie che non possono permettersi il corredo scolastico, con l'aiuto di soci e clienti delle cooperative Coop. Solo l'anno scorso sono stati 518.000 gli articoli donati, 697 gli enti di solidarietà coinvolti
Parliamo di più di mezzo milione tra quaderni, carte e cancellerie, di cui c'è sempre più bisogno: secondo Save the Children più di 1,3 milioni di bambini, bambine e adolescenti vivono oggi in povertà assoluta, e anche frequentare le scuole primarie può essere complicato, se non puoi permettere colori e compasso, Dedè lo sa bene.
Da trent'anni a Lodi è in prima linea nel quartiere Muraglia, tra i casermoni popolari degli anni '70 dove oggi vivono tante famiglie di immigrati. Le volontarie e i volontari di Pierre seguono i giovani studenti nel doposcuola, danno lezioni di italiano alle mamme, raccolgono fondi come possono. E da quattro anni, grazie a Coop Lombardia, raccolgono matite colorate, penne, quaderni e astucci e tutto ciò che le maestre indicano nelle loro liste di inizio anno. «Le mamme lo aspettano, il Dona la spesa scuola!», dice subito. «Proprio una di loro l'altro giorno mi chiedeva: “la fate quest'anno la raccolta”? I materiali sono sempre più costosi, gli insegnanti esigenti, ma l'anno scorso grazie alla generosità di persone comuni siamo riusciti a servire 70 famiglie». I volontari di solito arrivano nei punti di raccolta con la lista degli oggetti più richiesti, e spiegano ai clienti in cosa consiste l'iniziativa. Questi tornano a riconsegnare i sacchetti dopo la spesa, con ciò che hanno deciso di comprare.
A Livorno la Caritas, uno degli enti coinvolti in Dona la spesa, spera di replicare il successo degli anni passati. Simone Picchi, operatore dell'ente sarà presente il 7 settembre per organizzare banchi, turni e postazioni.
«Bisogna lavorare con tante persone e occorre metodo», spiega. «Ogni donazione deve essere contabilizzata, e chi arriva per il proprio turno deve sapere con precisione cosa c'è e cosa manca». L'iniziativa si terrà in due punti vendita di Unicoop Tirreno, in altrettanti centri commerciali, con la partecipazione attiva dei soci Coop, naturalmente.
«Soci e direttori di negozio ci fanno trovare già i banchi pronti, le scatole per il confezionamento, sacchetti, volantini e cartelloni. Noi facciamo sapere con anticipo i materiali di cui c'è maggiore richiesta, in modo che non manchino in negozio, e quel giorno incontriamo i clienti. Usiamo una lavagna su cui indichiamo quello che occorre con un pennarello: spesso sono squadre e compassi, oggetti costosi che rischiano di segnare le differenze. Non ci si pensa mai, ma la povertà educativa rischia di ampliare il divario tra chi nasce “bene” e chi ha meno, e può segnare letteralmente l'intera vita di una persona. Per fortuna la solidarietà non manca. I soci Coop l'anno scorso, a fine giornata, hanno unito le forze e hanno comprato di tasca propria ciò che mancava».
Caritas segue in città 180 famiglie, in cui ci sono 340 ragazzi in età scolare. Li conoscono uno a uno, con gli oggetti raccolti preparano pacchetti singoli, a seconda della classe frequentata, e tengono qualcosa da dare anche nel corso dell'anno. Perché la scuola dura 9 mesi, e a gennaio le penne e le matite sono già quasi tutte finite chissà dove.
Argelato e San Giorgio, dove le scuole consegnano il materiale ai ragazzi
In Emilia-Romagna, nei territori di Coop Reno, è il presidente del Comitato Soci di San Giorgio di Piano e Argelato, Libero Veronesi, a coordinare la raccolta nei negozi dei due piccoli comuni, facendo la spola per giorni. Il suo comitato è il più attivo tra quelli della cooperativa, è arrivato l'anno scorso a raccogliere nei due punti vendita 1500 pezzi in un giorno. «Il segreto è organizzare bene i turni in modo che il banco sia sempre presidiato. L'anno scorso anche ad Argelato, dove c'è una piccola Coop, coprendo tutto l'arco della giornata abbiamo raddoppiato il numero degli articoli donati», spiega. «I clienti amano farsi coinvolgere, anche se viviamo tempi difficili, bisogna avere modo di spiegare loro in cosa consiste questa iniziativa. Qualche anno fa entrò nel supermercato un signore di nazionalità inglese. Non ci arrendemmo, nonostante le difficoltà linguistiche riuscimmo a farci capire, e fu un successo: tornò al banco con un sacchetto colmo di ogni genere di materiali».
La distribuzione diretta alle scuole
Ciò che viene donato ogni anno nei due negozi Coop di Argelato e San Giorgio viene poi distribuito direttamente alle scuole del territorio, vale a dire l'istituto comprensivo dei due comuni, le scuole dell'infanzia statali, quella comunale e quella parrocchiale, e cui si aggiunge una piccola associazione di volontariato. Nell'Istituto comprensivo è il vicepreside Primiano D'Apote a occuparsi della suddivisione e fare in modo che i pacchetti vengano assegnati alle scuole in base alle classi e ai bambini. «Sono i docenti a individuare gli alunni in difficoltà e fornire direttamente ciò che serve, in classe. In questo modo evitiamo alle famiglie l'imbarazzo di chiedere, che costituisce spesso un ostacolo. Ogni alunno ha la sua scatola: i materiali vengono attribuiti durante l'anno, man mano che occorrono, così non ci sono sprechi né dispersioni. Per noi sono una risorsa preziosissima, sono arrivate tante nuove famiglie anche straniere da queste parti, c’è bisogno che i bambini frequentino le scuole al meglio, è un modo per favorire l’integrazione».
Altrettanto prezioso è il contributo che Coop, ancora una volta grazie ai soci e clienti, fornisce alle scuole attraverso Coop per la scuola, progetto nato nel 2013 che consiste nell’avviare ogni settembre una raccolta punti speciale rivolta a soci e clienti: ogni 15 euro di spesa in un negozio dell’insegna si ottiene un buono con due bollini. Il primo serve a richiedere premi per sé – quest' anno il tema sono gli animali domestici, e di fatto ci sono peluche e accessori per i pets, che hanno come tema i celebri personaggi dei Peanuts.
Il secondo bollino serve invece per la raccolta punti della scuola. Il tagliando va consegnato al proprio istituto che, a seconda dei punti accumulati, può ottenere in regalo da Coop materiali didattici, informatici e attrezzature per le attività sportive. Nei comuni di San Giorgio e Argelato sono già tutti pronti per la sfida di quest’anno, spiega Libero Veronesi: «Ormai c'è un meccanismo di raccolta consolidato, i genitori portano i bollini nei diversi centri sociali e da lì vengono consegnati alle presidenti dei comitati genitori o agli insegnanti. C'è quasi una gara tra genitori e bambini, a chi dona più punti alla sua scuola».Negli anni scorsi, racconta il professor D'Apote, grazie alla raccolta il suo istituto ha ottenuto computer, lavagne digitali, e tante attrezzature hi-tech. «È una grande fortuna, perché ciò che è tecnologico diventa presto obsoleto, c'è bisogno di aggiornare e rinnovare il parco macchine periodicamente. Un anno, poi, la scuola è riuscita persino a donare un pc a un bambino che ne aveva bisogno. E anche per questo dobbiamo dire grazie a Coop».
Insegnare a crescere con empatia, una nuova sfida per le istituzioni scolastiche
Per l'edizione 2024/2025, tra le altre cose, Coop per la scuola ha aggiunto ai premi “tradizionali” una proposta educativa per i ragazzi, dal nome “Noi e gli animali: crescere con empatia”, sulla pet education. La proposta si inserisce nei percorsi di educazione civica delle scuole e si lega a doppio filo a Sapere Coop, il progetto ormai più che quarantennale, attraverso cui Coop ha portato nelle classi delle scuole italiane percorsi di educazione sui temi del consumo, della sicurezza alimentare dell'ambiente e dell'etica. Perché non bastano attrezzature materiali, per crescere i cittadini di domani.
Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.
Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?
Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.
Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita
Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.
Dove trovo il numero di tessera socio?
I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.
Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.
Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.
Vuoi disiscriverti dall'evento
Non puoi iscriverti a questo evento
Legenda stati evento
Evento a cui è possibile iscriversi
Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!
Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!
Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.
Informazioni importanti
Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.
Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.
Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.