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Sono 26 gli itinerari di quest’anno, tra via Francigena, Romea Strata e trekking urbano. Un’occasione per conoscere territori inesplorati a due passi da casa, andare alla ricerca delle tracce del passato e calarsi nei panni di pellegrini, mercanti e briganti medioevali.
C’è una sorta di “rito” che chiude le passeggiate guidate lungo i cammini storici della via Francigena, l’antica strada medievale che portava i pellegrini dal Nord Europa fino a Roma, e poi più a Sud, in Puglia, verso la Terra Santa: «Quando arriviamo a destinazione ringraziamo i partecipanti. Non è una pura formalità: è il loro interesse, la voglia di scoprire, il fatto che continuano stagione dopo stagione a percorrere questi tracciati, a renderli vivi ancora oggi». Luca Faravelli, project manager dell'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) - la rete di 249 Comuni nata nel 2001 per valorizzare i percorsi della Via Francigena su incarico del Consiglio d’Europa -, da anni accompagna gruppi di visitatori lungo queste tratte e da quattro anni, da quando cioè Coop organizza con AEVF le passeggiate di “I love Francigena”, seleziona ogni anno con Coop i tragitti italiani a cui soci e non soci possono partecipare gratuitamente. Solo in Italia gli itinerari della Francigena si intrecciano per 1.900 chilometri, un tesoro ricco di storia e segreti, spesso a due passi dai centri abitati, che ancora tanti non conoscono. Coop Outdoor ha questo scopo: far conoscere terre inesplorate anche vicino a casa, passo dopo passo, tra strade lastricate e antichi monasteri, sentieri, borghi e vedute. Alimentando benessere e gusto di stare insieme. «Siamo partiti nel 2022, con 13 camminate, nel giro di 4 anni sono raddoppiate fino ad arrivare alle 26 del 2025. Nel corso del tempo si sono aggiunte alcune tappe della Romea Strata, antica rotta di mercanti e pellegrini che dal Baltico giungeva nella città eterna, e i percorsi di trekking urbano, alla scoperta dei borghi e delle città» spiega Faravelli.
Sulle tracce dei pellegrini, a impatto quasi zero
Perché piace incamminarsi su questi sentieri? «Perché in una società che impone ritmi frenetici il turismo lento viene apprezzato sempre di più, e perché questi cammini sono alla portata di tutti, prendono una mezza giornata, vengono organizzati nei week end, permettono anche alle persone meno allenate di immergersi nella natura e nella storia, soddisfare curiosità e conoscere luoghi mai esplorati. Tra l’altro, da quest'anno le passeggiate diventano ancora più sostenibili: rispetto al passato stiamo prediligendo i percorsi ad anello, così che i partecipanti possano ritrovarsi a fine passeggiata da dove sono partiti, senza bisogno di un pullman che li accompagni. Quest'anno solo 6 itinerari su 26 prevedono il trasporto in bus nel punto di raccolta», prosegue l'esperto.Partite ad aprile, aperte a soci e non soci fino a formare gruppi di massimo 50 persone, le passeggiate di Coop Outdoor continueranno anche quest'anno fino all'autunno, toccando tante regioni Italiane, da Liguria e Piemonte a Veneto e Friuli-Venezia Giulia, passando per Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, fino ad arrivare giù in Puglia, nel tacco dello Stivale. In tutti i casi si tratta di passeggiate tra i 10 e 15 chilometri ciascuna, senza eccessive pendenze o sentieri impervi, in compagnia di una guida ambientale escursionistica.
Calarsi nel passato, di tappa in tappa
Sono davvero tantissime le bellezze e le tracce di storia che si scoprono in cammino sugli antichi tragitti. «Percorrerli è anche un po’ un'occasione per tornare nel passato, calarsi nei panni dei viaggiatori antichi e riscoprire com'erano i viaggi nel Medioevo», continua Faravelli. «Nell’immaginario collettivo queste strade erano vie di pellegrini che intraprendevano viaggi di devozione o espiazione, con i sandali ai piedi e il sacco lacero in spalla. La via Francigena, come la Strata e gli altri grandi tracciati antichi, era invece vere e proprie autostrade dell'epoca, battute sì da chi partiva per scopi religiosi, ma anche da eserciti, professionisti, artigiani, mercanti, cavalieri e briganti. Erano arterie frequentatissime, presidiate da torri e castelli. E il bello è che i percorsi non erano mai fissi, erano le condizioni geopolitiche a determinare i tragitti di volta in volta. Chi si incamminava, sapeva che di tappa in tappa avrebbe dovuto chiedere indicazioni sul percorso migliore da fare per arrivare a destinazione. Di solito erano gli abitanti di abbazie e monasteri che offrivano ospitalità, a indicare la strada migliore e più sicura, dove minore era il pericolo d'incontrare eserciti o briganti».
Non è un caso che le due grandi arterie, Francigena e Romea Strata, siano state riconosciute dal Consiglio d'Europa itinerari culturali. Il Consiglio ha mappato la rete di strade che nella storia hanno collegato i diversi stati d'Europa, e ancora oggi sono simbolo di dialogo tra culture, scambi e conoscenze, nonché custodi di storia. «Chi vi cammina diventa a sua volta testimone della storia e del tempo, oltre che del presente, per questo ringraziamo i partecipanti», conclude Faravelli.
Un programma ricchissimo
Ricchissimo il programma di quest'anno di Coop Outdoor, che contiene appunto 26 itinerari tra Francigena, Strata e trekking urbano, tocca parchi storici naturali, come il Parco dei Boschi di Carrega, nel Ducato di Parma, o l’Appia antica, che non finisce mai di stupire, oppure il circuito tra Camaiore e Pietrasanta, con vista mozzafiato sulle Alpi di marmo bianco, e ancora: l’anello dei laghi di Ivrea, che parte dalla città piemontese, e passeggiate urbane alla scoperta dei centri storici di città come Siena, Parma, Bari, new entry di quest'anno.Sul fronte della Romea Strata, nel profondo Nord-Est, si sono aggiunti quest’anno itinerari di grande significato, come l’anello Fogliano in Friuli, che tocca lo storico Sacrario Redipuglia. Il luogo custodisce in circa 100 ettari le spoglie di oltre 100 mila soldati italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale, visitarlo è sicuramente un'occasione per ripercorrere una parte importante della storia italiana.
Tutti gli itinerari sono gratuiti ma con prenotazione obbligatoria. Clicca qui per informazioni e iscrizioni.
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