Skip to main content
Logo Coop
icona di accesso al portale
icona di utente con accesso effettuato

Ciao,


Vai all'area riservata >


Vai a Coop Italia  
  • Noi
  • Cooperative
  • Storie e Impegno
  • Il Prodotto Coop
  • Partecipiamo
  • Spesa e servizi
  • News & Media
  • Noi
  • 10 ragioni per partecipare
  • Essere socio
  • La nostra organizzazione
  • La storia
  • Storie e Impegno
  • Le nostre storie
  • Impegno per la società
  • Impegno per l'ambiente
  • Impegno per la scuola
  • Il Prodotto Coop
  • Catalogo prodotti Coop
  • Valori Prodotto Coop
  • Fior Fiore In Cucina
  • Ricette
  • Partecipiamo
  • Approvato dai Soci
  • Eventi
  • Cibo
  • Salute e benessere
  • Arte e cultura
  • Etica e solidarietà
  • Rispetto per l'ambiente
  • Convenzioni
  • Spesa e servizi
  • Cerca negozio
  • Servizi oltre la spesa
  • Buoni spesa
  • Carte regalo
  • News & Media
  • Comunicati stampa
  • News
  • Spot TV & Video
  • Noi
    Noi
    10 ragioni per partecipare
    Essere socio
    La nostra organizzazione
    La storia
  • Cooperative
  • Storie e Impegno
    Storie e Impegno
    Le nostre storie
    Impegno per la società
    Impegno per l'ambiente
    Impegno per la scuola
  • Il Prodotto Coop
    Il Prodotto Coop
    Catalogo prodotti Coop
    Valori Prodotto Coop
    Fior Fiore In Cucina
    Ricette
  • Partecipiamo
    Partecipiamo
    Approvato dai Soci
    Eventi
    Cibo
    Salute e benessere
    Arte e cultura
    Etica e solidarietà
    Rispetto per l'ambiente
    Convenzioni
  • Spesa e servizi
    Spesa e servizi
    Cerca negozio
    Servizi oltre la spesa
    Buoni spesa
    Carte regalo
  • News & Media
    News & Media
    Comunicati stampa
    News
    Spot TV & Video

Tina e il furgone anticaporalato, l’accordo Coop e NO CAP porta nuovi frutti tra gli scaffali. E non solo.

Dopo l'esperienza dei pomodori nel 2022, si rinnova la collaborazione con l’associazione che si batte contro lo sfruttamento della manodopera in agricoltura, e lavora per l'integrazione dei lavoratori. 

Condividi
Alimentazione e Consumi
07 Luglio 2023

Dopo l'esperienza dei pomodori nel 2022, si rinnova la collaborazione con l’associazione che si batte contro lo sfruttamento della manodopera in agricoltura, e lavora per l'integrazione dei lavoratori. Quest’anno sono arrivate a partite di fragole, patate e altre novità. Obiettivo: offrire prodotti etici e premiare un nuovo modello per la filiera agricola. 

 


La sveglia di Tina Agbonyinma suona ogni giorno prima delle 6, il tempo di un caffè, di dare un bacio ai suoi figli, ed è già sul furgone per andare a caricare i colleghi. Destinazione: le campagne di Frignano, nel casertano, a pochi chilometri da casa. È lì che si trova l’azienda di agricoltura biologica per cui lavora, ed è lei a guidare il van che li porta tutti al lavoro, dove imbusterà frutta e ortaggi per la vendita.

 

Il suo contratto prevede un turno dalle 7 alle 14, malattia, straordinari e ferie retribuite, il lasciapassare per una vita dignitosa. «Oggi riesco a pagare l’affitto e a mantenere i miei due figli di 6 e 4 anni, Victoria e Joshua, e quasi non mi sembra vero di avere un’occupazione regolare. Sono arrivata dalla Nigeria 15 anni fa, per lungo tempo ho visto solo lavori in nero e zone grigie. Magari un contratto lo avevi, ma sulla carta era scritta una cosa, e tu ne dovevi fare un’altra: lavoravo giornate intere senza sosta e prendevo in media 5 euro all’ora. Finché non sono arrivata qui».
 

L'accordo tra Tina e NO CAP

Nell'azienda dove lavora Tina, La Montella Bio, sono state prodotte quest’anno le fragole biologiche con il bollino “NO CAP”, dove NO CAP sta per “No al caporalato”, ed è il nome dell'associazione che combatte lo sfruttamento dei braccianti e promuove filiere di produzione eque per tutti gli attori.

 

È la linea di fragole che a maggio abbiamo visto nei reparti ortofrutta dei supermercati di Coop, quella con il logo con le mani colorate, e che adesso compare anche su albicocche, ciliegie e patate provenienti da altre aziende della filiera NO CAP. La merce arriva nel fine settimana nei negozi di tutta Italia, tendenzialmente nei più grandi, e una percentuale tra il 5% e il 10% del ricavato viene donato all'associazione per sostenere le sue attività.

 

L'accordo ha mosso i primi passi l'anno scorso, con i pomodori da conserva, ed è stato consolidato nel 2023.

Un furgone speciale

Il furgone che guida Tina ogni giorno, acquistato in parte con i proventi delle fragole, è uno dei frutti del patto tra Coop e NO CAP, il primo risultato concreto di questo esperimento che potrebbe diventare una collaborazione strutturale. Per Coop non è una novità sostenere filiere etiche e giuste: frutta e verdura a marchio Coop che troviamo nei negozi vengono prodotti seguendo protocolli stringenti, che impegnano i fornitori al rispetto delle normative sul lavoro, sottoponendosi a rigidi controlli.

 

Già ormai da 25 anni il gruppo cooperativo promuove la cultura della legalità nel settore, e anche alle aziende fornitrici di altri brand viene richiesta l’adesione a un codice etico il cui rispetto viene puntualmente verificato con ispezioni periodiche. «Grazie alla partnership con NO CAP, abbiamo aggiunto un pezzo in più», spiega Claudio Mazzini, responsabile commerciale settore Ortofrutta per Coop Italia.

 


«Quel bollino non solo premia le aziende che rispettano la legge, ma aiuta chi si batte per cambiare le cose. NO CAP non si occupa solo di lavoro: fa accoglienza, integrazione dei lavoratori immigrati, gestisce i trasporti, si occupa di trovare loro una sistemazione dignitosa. Noi facciamo prodotti “buoni e giusti” controllati e garantiti per tutti, con NO CAP vorremmo arrivare fuori dal nostro perimetro».
 

Da 12 anni contro il caporalato

COME NASCE NO CAP

 

Per capire quale sia lo spirito che anima l’associazione bisogna andare al 2011, nelle campagne di Nardò, in Puglia, dove il giovane Yvan Sagnet, immigrato dal Camerun nel 2008 avvia una protesta contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli. Yvan era arrivato in Italia con una borsa di studio ed era iscritto alla facoltà di ingegneria al Politecnico di Torino, ma quell’estate si sposta in Puglia per lavorare. Da studente si ritrova a essere manodopera a basso costo, prova per la prima volta le condizioni disumane cui sono costretti i braccianti, ma si rifiuta di stare al gioco e organizza uno sciopero. Da quel momento il suo impegno contro lo sfruttamento diventa una costante, scuote le coscienze in un Paese dove fino a quel momento questa dinamica in agricoltura era fenomeno noto e tollerato, ed è da questo movimento che nasce la prima legge che nel 2016 dichiara illegale il caporalato.

tina e yvan davanti al furgone

GLI ACCORDI CON LE AZIENDE VIRTUOSE 

 

NO CAP viene costituita nel 2017, oggi fa informazione, consulenza alle filiere etiche, produce prodotti propri e lavora sul campo, stringendo accordi con le aziende agricole, per strappare la manodopera alle leggi dei caporali. «Le norme da sole non bastano, va cambiata la mentalità, i meccanismi che regolano la filiera, coinvolgendo tutti gli attori. Non può esserci una filiera giusta ed etica, se parte della grande distribuzione pretende di acquistare frutta e verdura a prezzi stracciati, strozzando le imprese agricole. Per questo sono importanti da una parte l’informazione al consumatore, dall’altra le azioni concrete», spiega Sagnet. In Puglia, Campania Calabria, dove NO CAP opera prevalentemente, ha costruito una rete di imprese che mette in contatto con la manodopera, a patto che queste rispettino le norme sul lavoro agricolo e non commettano abusi. «Preleviamo i braccianti nei ghetti, dove sono preda dei caporali, li accompagniamo al lavoro, troviamo con la Caritas case o posti letto in affitto, affinché non tornino lì. E vigiliamo perché tutto si svolga nei confini della legge».

""

TINA E L'INCONTRO CON L'ASSOCIAZIONE 

 

Quando lo sentiamo al telefono, Sagnet è da poco rientrato da un giro in alcune aziende partner (lo vediamo in una di queste foto con Tina, accanto al furgone). «Parte del nostro ruolo è incontrare i nostri lavoratori, analizzare le buste paga, verificare che tutto sia legale. Sono loro stessi a fare da “sentinelle” per noi nelle aziende, anche a favore degli altri. Se qualcosa non va, ce lo vengono a riferire». E solo chi mantiene certi standard riceve il bollino NO CAP sulle produzioni. Anche l’ingresso di Tina è figlio di questo meccanismo virtuoso.«Ho incontrato NO CAP attraverso la Caritas. Dopo la pandemia trovare lavoro era diventato sempre più difficile, e ho chiesto aiuto a loro, avevo bisogno di un’occupazione vera. Mi hanno messo in contatto con l’associazione, nemmeno sapevo che esistesse una realtà così». Il requisito per essere assunto è avere voglia di lavorare e questo a Tina non manca. «Visto che ho la patente, perché ci ho sempre tenuto ad essere autonoma, mi hanno affidato il compito di portare il gruppo di colleghi in azienda ogni giorno. Portare il furgone mi piace tantissimo».

""

Obiettivo: consolidare la partnership

Ma la partnership non si chiude con il furgone di Aversa. Altri progetti potrebbero arrivare, assicura Claudio Mazzini di Coop. «Quest’anno abbiamo trovato una modalità di acquisto che consente ai produttori di organizzarsi meglio e di valorizzare la merce nei nostri punti vendita», spiega. «Per noi è essenziale che il prodotto abbia tre caratteristiche: sia di buona qualità, abbia un prezzo giusto per la filiera, e faccia qualcosa di buono per chi lo produce.


L’obiettivo è stato raggiunto, e il passo successivo è consolidare l’iniziativa. C’è ancora bisogno di contributi per cambiare le cose».

Condividi

Leggi le nostre storie

immagine storie list

#DonaLaSpesa

#DonaLaSpesa

Alimentazione e Consumi
“Dona la spesa”: in un sacchetto, la forza della solidarietà
17 Novembre 2023
immagine storie list

Alimentazione e Consumi
I meloni Terra Equa di Coop: dal Senegal, l’assaggio d’estate che fa bene due volte
29 Marzo 2024
immagine storie list

#SalviamoIlPulcinoMaschio

#SalviamoIlPulcinoMaschio

Alimentazione e Consumi
Salvare pulcini i maschi: «Così ci riusciamo grazie alle nuove tecnologie»
16 Aprile 2023

Footer

logo Coop

© 2023 Coop Italia.
Tutti i diritti riservati.

  • Contatti
  • Privacy
  • Lavora con noi
  • Accessibilità
  • Avvisi di Richiamo Prodotti
  • Cookie Policy
  • MOG D. Lgs. 231/2001
  • Piccoli Elettrodomestici
  • Schede Detergenti
  • Schede Guanti
  • Schede Lampade
  • Schede Occhiali
  • Schede Ventilatori
  • Schede Vernici
  • Tabelle Comparative

Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.

Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?

Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.

Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita

Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.

Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita

Dove trovo il numero di tessera socio?

immagine tessera socio

I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.

Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.

Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.

Vuoi disiscriverti dall'evento

?

Non puoi iscriverti a questo evento

Legenda stati evento

ATTIVO

Evento a cui è possibile iscriversi


IN PREPARAZIONE

Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!


SOSPESO

Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.


POSTI ESAURITI

Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.


POSTI GIORNALIERI ESAURITI

Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!


ISCRIZIONI TERMINATE

Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.

Aggiorna la tua password
Coop Alleanza 3.0 ha implementato nuove misure di sicurezza per i propri portali.

Ti chiediamo di procedere con l'aggiornamento della password di accesso attraverso il link che riceverai all'indirizzo email associato al tuo account.

Questo aggiornamento sarà esteso automaticamente a tutti i siti e app della cooperativa per cui hai una registrazione.

Informazioni importanti

Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.

Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.

Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.