Ciao,
Vai all'area riservata >
A quasi un anno dalla morte del fumettista, che a lungo ha collaborato con Coop, si è chiusa la raccolta fondi per la costruzione di un archivio digitale che raccoglie la sua opera. La figlia Ilaria racconta il significato del progetto che realizza il sogno di suo padre.
Se n'è andato quasi un anno fa, Sergio Staino, il 21 ottobre 2023, lasciandoci orfani del suo sguardo ironico e mai rassegnato.
Non serve essere di una certa parte politica per sapere chi fosse: fumettista, giornalista e molto altro, per tutti noi era soprattutto il papà di Bobo, signore di Scandicci nato dalla sua matita nel 1979, naso grande, cuore comunista, in testa ogni giorno un dubbio pronto a mettere in discussione certezze e dogmi. Sulle pagine de L’Unità e di molte altre testate, dal Venerdì a Sette, da Tango a Cuore passando per il Corriere della Sera e La Stampa, Bobo osservava attraverso i suoi occhialoni tondi le vicende politiche italiane, mostrava re nudi e si interrogava, strappando sorrisi e riflessioni.
Il lungo sodalizio con Coop
Nella sua Toscana, Staino è stato anche a lungo legato al mondo di Coop, sotto il profilo umano e professionale.
Bobo, sua moglie Bibi, i figli Ilaria e Michele e tutta la galassia dei suoi personaggi erano spesso sulle pagine dell'Informatore, la rivista dei soci di Unicoop Firenze, e della cooperativa il fumettista ha sostenuto le campagne e celebrato le ricorrenze, come nel bellissimo volume del 1994 “Centocinquanta la Coop canta”, che in otto racconti a fumetti racconta la cooperazione di consumo. Non stupisce che, quando lo scorso marzo la famiglia di Staino ha annunciato l'inizio della campagna di raccolta fondi volta a realizzare un archivio digitale con i suoi lavori, Unicoop Firenze sia stata in prima linea nel sostenerla. Più che una collaborazione, quello tra la cooperativa e il disegnatore è stato un lungo sodalizio, conferma Ilaria, figlia del fumettista, che con la sua famiglia vive accanto alla casa dei genitori ed è stata molto vicina a suo padre anche negli ultimi anni.
Non è un caso che, oltre alla singola cooperativa, anche Coop a livello nazionale si sia in più occasioni rivolta al fumettista per esprimere quei valori, suoi tratti distintivi. Come nel caso del 25 aprile 2023, quando sui canali social fu pubblicata una vignetta, donata dal disegnatore e dedicata alla libertà, dove Ilaria e Michele spiegavano ciò che rende Coop diversa dalle catene della grande distribuzione.
«Non avrebbe mai lavorato con chi non abbracciava questi principi. Negli anni anche altri gruppi gli hanno offerto collaborazioni, ma lui ha rifiutato, perché con quelle aziende sentiva di non avere nulla in comune. D’altra parte, la coerenza era uno dei tratti che più lo contraddistinguevano.»
Se oggi la raccolta fondi ha superato le aspettative – il traguardo era 110 mila euro, necessari per costruire la piattaforma digitale - ed entro fine 2025 si conta di realizzare il progetto, è anche grazie a Coop, dice Ilaria. «Unicoop Firenze non solo ha dato un contributo materiale, ma ci ha messo in contatto con la piattaforma con cui abbiamo avviato il crowdfunding: senza quell'aggancio sarebbe stato tutto più complicato». Un sostegno arrivato poi anche con una donazione di Coop.
L'obiettivo era ambizioso, la piattaforma dovrà contenere e rendere fruibili migliaia di documenti. Sono 20 mila solo quelli cartacei, tra schizzi, bozzetti, appunti e vignette, a cui si aggiunge il materiale digitale accumulato da circa 20 anni a questa parte, da quando cioè Sergio Staino ha cominciato a lavorare al computer.
«Per raccoglierli abbiamo impiegato anni, il lavoro è cominciato in parte con mio padre quando lui era in vita. Solitamente lavorava nel suo studio, ma non c'era un luogo solo dove raccoglieva le carte, dovunque guardassimo continuavano a spuntare fogli, la produzione è stata talmente ampia che pensavamo non avremmo finito mai. Ma la ricerca è diventata per noi anche un po’ un viaggio nel tempo e nella storia della nostra famiglia. Non è un mistero che i familiari di Bobo siamo mia madre, mio fratello ed io, e che babbo spesso “saccheggiasse” le vicende familiari per farne spunti di riflessioni o vignette divertenti. Molti di quei disegni li conoscevo già, ma a volte non ho potuto non commuovermi. È successo, per esempio, quando ho riavuto tra le mani bozzetti vecchissimi, come quello di quando sono nata. Allora Bobo nemmeno esisteva...».
La politica al centro dell’archivioQuando l'archivio sarà pronto chiunque potrà accedere con un clic a tutti i materiali, gratuitamente, semplicemente facendo una ricerca per tag, digitando per esempio il nome di un politico, del partito o di un personaggio, o parole come “famiglia”, “politica”, ecc. Nella piattaforma si entrerà tramite un link dal sito web www.sergiostaino.it, che al momento non è online. Sarà così facile ritrovare Bobo e i suoi cari, ma anche le vignette più politiche, antidogmatiche e dissacranti, come il celebre disegno di Natta che su Tango balla nudo, su una musica diretta da Craxi e Andreotti. Staino amava pungolare il Pci e tutti i partiti che gli sono seguiti, provocando non pochi mal di pancia.
«Tanti se la prendevano per le sue vignette satiriche, è vero, ma mio padre non era un arrabbiato e basta, non voleva solo brontolare o pungere. Era uno che nelle sue idee ci credeva e parlava chiaro, ma il suo era un rimbrottare costruttivo, cercava di mostrare ciò che, secondo lui, non andava, per cambiarle dall'interno. E desiderava che le idee della sinistra confluissero in un partito più grande, che accogliesse voci anche un po' diverse tra di loro. Spesso questa cosa non è stata capita, specie dai più integralisti, e lui ci ha sofferto molto, perché era sincero fino in fondo e trasparente».
Una testimonianza storica e strumento per le generazioni futureCome Bobo, Sergio Staino aveva un cuore da “vecchio comunista” e forse da qui è nata l’idea di un luogo che raccogliesse tutta la sua opera, un luogo pubblico e accessibile. «Già prima del Covid aveva pensato di creare un archivio, sentiva che stava invecchiando ed era preoccupato dall’idea di poter lasciare tutto nel caos, o che tutto si perdesse, il suo desiderio era mettere ordine e poi mettere tutto in rete, per condividerlo. Non solo per lui, ma per rendere fruibile il suo lavoro a chiunque lo volesse». Sentirsi parte di una comunità che cammina insieme, dice Ilaria, è stato il leit motiv della sua vita e della sua opera, e l’archivio pubblico chiude in un certo senso il cerchio: lui ne sarebbe orgoglioso.
L’archivio diventa così testimonianza collettiva della storia di mezzo secolo di politica italiana, e nello stesso tempo un’opera che continua a sollevare domande e dubbi. «La nostra speranza è che questi disegni possano lasciare aperto un dialogo con il pubblico, anche con le generazioni future, che magari non sanno nulla di mio padre. Vorremmo insomma che diventassero uno strumento per interrogarsi sul mondo. E speriamo tanto che funzioni».
Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.
Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?
Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.
Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita
Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.
Dove trovo il numero di tessera socio?
I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.
Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.
Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.
Vuoi disiscriverti dall'evento
Non puoi iscriverti a questo evento
Legenda stati evento
Evento a cui è possibile iscriversi
Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!
Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!
Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.
Informazioni importanti
Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.
Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.
Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.