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Dalla mediterranea Licata, in Sicilia, dove nascono le primizie di stagione, a Mantova, dove meloni e angurie si può dire siano nati, ve n’è traccia sin dai tempi dei Gonzaga. Da maggio a settembre la produzione della AOP MantuaFruit segue la linea dello stivale, in parallelo con il periodo di maturazione dei suoi prodotti, e terminate le produzioni italiane raggiunge il Senegal, Paese da cui provengono i dolci frutti che troviamo tra febbraio e aprile, e che altrimenti non avremmo.
Tra i suoi fiori all’occhiello – non l’unico – c’è una varietà che per dolcezza supera tutte le altre e sui banchi dei punti vendita Coop arriva con il marchio Origine. È l’anguria Perla Nera: dimensioni medie, buccia verde scuro e pochi semi bianchi, così piccoli e teneri che il palato non li avverte.
«Se dovessi indicare la sua caratteristica principale è la costanza qualitativa: se ne assaggi 100, 99 saranno dolcissime», spiega Bruno Francescon, titolare dell’azienda agricola Francescon, componente di MantuaFruit, sotto il cui “ombrello” produce appunto i cocomeri e i meloni che finiscono sui banchi Coop.
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Partiamo dalla vostra Aop, MantuaFruit, che nasce a Mantova, terra delle cucurbitacee per antonomasia…È così, non a caso siamo specializzati nella produzione di meloni e angurie. Siamo tra i primi produttori d’Italia come volumi e giro d’affari, e nel tempo abbiamo aggiunto altri siti produttivi nel Paese. Essere a diverse latitudini ci permette di raccogliere i frutti man mano che maturano, nel corso dei mesi, e offrire ai consumatori i nostri prodotti da aprile a settembre. Oltre che a Mantova e Licata siamo anche in Centro Italia, a Latina e Battipaglia. Si comincia con i primi meloni dolci della Sicilia, in primavera; ai primi di giugno iniziamo a raccogliere nella nostra sede storica. E poi c’è il Senegal…
Cosa succede in Senegal?Il Senegal è tra i Paesi caldi più adatti, per clima, alla coltivazione di meloni e angurie, e tra questi è il più vicino all’Italia. Qui abbiamo un’azienda agricola dove, da febbraio ad aprile, crescono meloni e angurie, in Italia sarebbe impensabile in questo periodo. Li produciamo soprattutto per Coop, esportando ottimi prodotti a un prezzo equo e giusto per tutti, in un periodo in cui i consumatori non ne troverebbero, dando lavoro a circa 200 lavoratori in Senegal, e ad altri qui in Italia, che si occupano dello stoccaggio e della distribuzione. C’è poi un progetto a cui teniamo moltissimo. In Senegal coltiviamo i meloni Terra Equa, dove per ogni chilo venduto nei negozi, Coop destina 10 centesimi alla comunità dei lavoratori. Fino ad ora abbiamo raccolto 250.000 euro, realizzando un centro medico e una scuola per 250 ragazzi, ora stiamo ristrutturando un altro centro medico. È un modo per creare ricchezza e sviluppo per la popolazione locale. Ed è bello sapere che chi in Coop da febbraio ad aprile acquista Terra Equa, compra qualcosa che dà lavoro e dignità nell’altro emisfero.
Come si mantiene omogenea la qualità producendo in siti così lontani tra loro?Gli standard qualitativi e i metodi di coltura sono gli stessi ovunque, e garantiscono una produzione omogenea. Tutti i prodotti vengono confezionati a Rodigo, piccolo paese nella provincia di Mantova, nel magazzino di 30.000 metri quadrati di superficie. I frutti vengono raffreddati nelle celle ad abbattimento rapido per fermare il processo di maturazione e rallentarlo. Così preserviamo la qualità organolettica e offriamo al consumatore un prodotto maturo al punto giusto.
La Perla Nera, invece, dove viene prodotta?Le nostre vengono da Licata e Mantova.
Cosa la differenzia dalle altre?La Perla Nera è un frutto speciale. È chiamata così perché ha una buccia di un verde così scuro, di un colore così omogeneo, senza striature, da sembrare appunto nera. Ha un buon calibro, pesa in media 4-5 chili, quindi è facile da trasportare, come peso è una via di mezzo tra le classiche angurie da 10-15 chili e le mini, che pesano due o tre chili. È più dolce dell’anguria tradizionale, ha qualche grado zuccherino in più, e ha una polpa croccante, e poi è praticamente priva di semi. Possiamo dire che è l’ultima novità in fatto di selezione delle varietà.
Ci racconta la sua storia?In alcuni Paesi come la Spagna, varietà simili esistono da molto tempo, ma in Italia non avevano trovato spazio, forse perché in un certo senso siamo affezionati all’idea dell’anguria grandissima, da 10-15 chili. La Perla Nera proviene appunto da una varietà molto diffusa in Spagna; siamo partiti da questa per selezionare una varietà che fosse nostra, attraverso tecniche naturali, e quando il risultato è stato ottimale abbiamo preso a produrla. È arrivata sul mercato italiano la prima volta nel 2016, Coop è tra i partner che hanno reso possibile la diffusione di questa novità.
Il processo di coltivazione è più complesso?La grande qualità della Perla Nera è che “viene bene” ovunque, ma produrla è più complicato rispetto a un’anguria tradizionale. Non avendo semi fertili, la sua pianta ha bisogno di crescere accanto a una varietà impollinatrice per dare frutti. Dunque, ogni 3-4 piante di Perla Nera dobbiamo avere un’anguria impollinatrice, così che il polline passi da una all’altra e permetta la fecondazione.
Cosa conferisce in più il marchio Origine, a queste angurie?Parto da lontano. Riforniamo Coop Italia dal 2001, quasi un quarto di secolo. Abbiamo iniziato con alcuni negozi, con il melone retato, poi siamo passati alle angurie, infine ai prodotti a marchio, come la Perla Nera Origine Coop. Inutile dire che Coop per noi è un cliente strategico, per importanza e per giro d’affari, ma è anche impegnativo, e questo dà una garanzia in più al consumatore. Per essere fornitore Coop devi sottoporti a una serie di controlli molto rigidi, che hanno a che fare con il rispetto delle normative ambientali e quelle sulla salubrità del prodotto e, non ultimo, sull’etica e sul rispetto dei diritti dei lavoratori. Ciò che arriva sui banchi dei negozi non deve solo essere buono e sicuro, ma arrivare da una filiera pulita, e non è un particolare di poco conto in agricoltura. Se poi produci prodotti a marchio, ci sono regole e capitolati specifici, ancora più stringenti. Io dico che i consumatori Coop possono dormire su due guanciali.
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