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Da Valencia a Bologna pedalando. Silvia Gottardi, blogger e “ciclista per caso”, percorrerà 1.400 chilometri sulla sua bici, per la giornata del risparmio energetico promossa da Rai Radio2, il 16 febbraio. Farà tappa nei negozi Coop, ci racconta, per portare un messaggio importante.
«Viaggiare in bici è un'altra cosa. Sei in silenzio, gli animali si affacciano ai bordi della strada mentre passi, ti muovi alla velocità giusta per vedere il mondo e conoscere gente, sentire persino il profumo dei fiori, e ti godi tutto, compresa la fatica di una salita». Silvia Gottardi, blogger di “cicliste per caso”, si sta preparando a partire, ed è entusiasta come sempre le succede prima di cominciare un’avventura sulla sua due ruote. Da qui a poche ore inizierà un viaggio di 1.400 chilometri, una pedalata sostenibile per sostenere l'edizione 2025 di M'illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili promossa da Rai Radio2, e di cui Coop, per il ventesimo anno consecutivo, è partner attivo.
Per capire cosa lega Silvia alla Giornata dedicata agli stili di vita green basta farsi raccontare un po’ di lei. Ex cestista professionista, 11 fa anni ha incontrato Linda Ronzani, appassionata ciclista “di città” e oggi sua compagna di vita (si sono sposate 6 anni fa). Insieme hanno unito la passione per cambi e forcelle a quella per i viaggi, mettendosi in sella. «Abbiamo iniziato con una due giorni sulle rive del Po, poi siamo finite dritte in Patagonia: è stato fantastico, e da allora non abbiamo più smesso», racconta. Tra camere d'aria da cambiare, salite faticose e paesaggi indimenticabili, è nato il blog “Cicliste per caso”, dove la coppia ha iniziato a raccontare e documentare i suoi viaggi. «Da allora ne abbiamo fatta di esperienza e cicliste per caso non lo siamo più, abbiamo imparato a non caricarci troppo, sappiamo con esattezza come funzionano i rapporti di una bicicletta, ma è rimasta la magia, quell'emozionarci ogni volta che visitiamo un posto nuovo pedalando. E poi la bici incarna in tutto e per tutto i nostri valori, quello in cui crediamo. Ad oggi è il solo mezzo di locomozione che usiamo, anche a Milano, pur avendo un’auto, ed è per noi il simbolo del rispetto per l'ambiente e per la natura, il nostro cercare di vivere senza disturbare o rompere equilibri, e anche uno strumento di empowerment femminile. La bicicletta è stato il primo mezzo con cui le donne dell'800 si sono emancipate dai loro uomini, in bici ci andavano le suffragette per promuovere i diritti delle donne, per non dire delle partigiane. Il nostro viaggiare sole, su due ruote, è anche un voler portare un messaggio: l’avventura nella natura non è solo roba da uomini».
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Con questo messaggio che viaggia metaforicamente nel “cestino” della sua bici, mentre scriviamo queste righe Silvia sta montando in sella a Valencia, destinazione Bologna, come a unire idealmente due regioni colpite dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. «Queste due terre martoriate ci ricordano quello che sta succedendo al nostro pianeta - spiega Silvia - le abbiamo scelte per cercare di portare l'attenzione su questo tema, far capire che non c'è più tempo. Lo facciamo pedalando, senza emettere una sola particella inquinante. Io viaggerò sola con il mio bagaglio, senza camper al seguito, troverò ospitalità in alberghi, b&b o presso amici lungo il percorso, di volta in volta. Il mio sarà un itinerario sostenibile al 100%. D’altra parte, il bello della bicicletta è questo, nulla è programmato e tutto si decide nel corso della giornata. Non sai mai davvero quanto dura una tappa, se la pioggia ti costringerà a fermarti prima, o se ti sentirai così a tuo agio da fare più strada del previsto. Tra l'altro non percorrerò le vie di comunicazione principali, ma uno degli itinerari ciclabili europei, la Euro velo 8, che si compone di strade secondarie con poco traffico, più sicure ma spesso più faticose».
Silvia racconterà il suo viaggio sulle pagine Instagram e Facebook di “Cicliste per caso”, e tra una località e l'altra si fermerà in diversi punti vendita di Coop, che sostiene l'iniziativa, per raccontare gesti e azioni concrete di sostenibilità delle cooperative di consumatori. Ogni tappa diventa in un certo senso portavoce di un modo di intendere il consumo più responsabile e meno egoistico, attento a tutto ciò che ci circonda. Tappa dopo tappa troverà ad accoglierla dipendenti, soci Coop, semplici simpatizzanti che potranno unirsi per un tratto al viaggio a pedali. «Da Valencia, dove visiterò i progetti di mobilità sostenibile della città, il primo pit stop sarà a Sanremo, proprio nei giorni del Festival, dove finalmente farò scorta di cibo vegetale Vivi verde, per una dispensa “green”. In Spagna e Francia è difficile sfuggire alla carne, io che sono vegana patirò la fame!», scherza Silvia. «Spero anche che in questa tappa mi possa raggiungere la mia compagna Linda, che non è riuscita a partecipare per impegni di lavoro, e di poter fare un pezzetto di Riviera ligure con lei».
Il viaggio proseguirà verso la bellissima Bergeggi, dove Coop ha avviato la scorsa estate la campagna Foresta Blu, che ha permesso la piantumazione nell'area protetta di 200 metri quadrati di nuova prateria di Posidonia. Le praterie, devastate da traffico marino e mareggiate, stanno tornando a crescere e a ridare il loro prezioso ossigeno alle acque. Pedalerà poi verso Genova, dove ad attendere Silvia ci saranno soci e clienti del supermercato di Corso Sardegna, un modello di riqualificazione urbana e di tutela del patrimonio esistente. Il punto vendita Coop è nato nell'ambito di un progetto di rigenerazione del vecchio mercato ortofrutticolo cittadino, permettendo di conservare e restituire ai cittadini un luogo storico di Genova.
Il viaggio è lungo e Silvia continuerà scavallando gli Appennini attraversando il passo del Bocco, - saranno giornate faticose, spiega - che le permetterà di raggiungere Parma e proseguire in pianura. Nel capoluogo emiliano l'appuntamento è nel punto vendita dove è nata la sperimentazione “Spesaut”, un progetto di adattamento dei supermercati per facilitare la spesa alle persone con disturbo autistico, altro esempio di sostenibilità, questa volta sociale. Si pedalerà infine verso Bologna, la città apripista del progetto “zona 30”, vaste aree cittadine dove si circola a un massimo di 30 chilometri orari, per approdare alla Libreria Zanichelli a Bologna. «Racconterò qui il mio tour, cercando di spiegare cosa ho provato, cosa ho visto, cosa ho imparato da queste esperienze. E sicuramente avrò tanto da dire, ogni tour in bicicletta riserva sempre tante sorprese».
Nel frattempo, il 16 febbraio, giornata in cui si celebrano gli stili di vita ecocompatibili, Coop spegnerà come da tradizione le luci nei punti vendita. Accanto a questo gesto simbolico, l'insegna ha attivato però anche tante azioni concrete per il risparmio energetico, a cominciare dalla sostituzione dei sistemi di illuminazione tradizionali a favore delle luci a led, meno energivore. Attualmente questo tipo di illuminazione copre più di 570 supermercati, iper e parcheggi, con un risparmio energetico stimato di oltre 75 milioni di kWh annui, e un risparmio in termine di emissioni inquinanti di oltre 23mila tonnellate di CO2. Sono invece 280 gli impianti fotovoltaici funzionanti, in grado di produrre energia per illuminare la rete vendita Coop per più di 3 ore. Un impegno che va certamente oltre le parole.
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